Ventilato come possibilità concreta ormai da molti mesi, l’arrivo del nuovo editor di WordPress (nome in codice: Gutemberg, omonimo del celebre tipografo tedesco inventore della stampa su carta, Johannes Gutenberg) ha provocato una vera e propria rivoluzione nel mondo di WordPress: da un lato, infatti, è stato salutato con entusiasmo da alcuni sviluppatori e soprattutto dai blogger, che ne hanno apprezzato la modularità e l’approccio semplificato alla scrittura degli articoli. Dall’altro, pero’, molti sviluppatori abituati ad utilizzare hook e plugin classici hanno notato numerose incompatibilità con il resto delle funzionalità di WordPress, tra script JS che non caricano, pagine del backend che non si visualizzano in modo corretto e, in alcuni casi, nessuna indicazione sul bug specifico.

Certo l’introduzione di WordPress 5 non andrebbe sottovalutata da nessun punto di vista, non c’è dubbio, e a volte bisognerebbe essere forse più critici nel considerarne l’uso: tuttavia non si potrà restare a lungo con WordPress classico (fino alla versione 4.9.9, in sostanza), perchè questo alla lunga potrebbe creare problemi di sicurezza informatica. Motivo per cui cercheremo di capire un po’ meglio, dati alla mano, quali sono i problemi del nuovo WP ed in particolare proprio di Gutemberg, che ha introdotto interessanti funzionalità e ne ha abolite altre.

Cos’è Gutemberg?

Gutenberg è sicuramente una novità importante per tutti i blogger, e si presenta con una novità che molti potrebbero trovare sconcertante: l’editor classico, quello “alla Word” che tutti usavano fino a qualche mese fa, è stato definitivamente dismesso: non c’è più, ed al suo posto compare il nuovo editor in tutto il suo essenziale splendore. Un’interfaccia che non tutti hanno capito anche perchè, a primo impatto, la schermata compare completamente vuota, i comandi sono stati spostati sulla destra e se non si passa sopra con il mouse sull’area, si vedrà soltanto il titolo dell’articolo ed un simbolo “+”: quest’ultimo è alla base del suo funzionamento,

Come funziona Gutemberg?

Di base Gutemberg si basa su uno schema modulare, cosiddetto a blocchi, che permette di vedere un articolo o una pagina come composta da vari pezzi distinti tra loro: un po’ quello che fanno i vari Visual Composer e DiVi, in sostanza, con la differenza che Gutemberg è gratuito ed è già pronto all’uso nelle nuove versioni di WordPress. I vari blocchi sono attivabili passandoci sopra con la freccetta del mouse e cliccando sul segno più: possiamo inserire in sostanza dei piccoli “micro-paragrafi”, e questo alla lunga è (tutto sommato) abbastanza comodo. Se iniziate a scrivere un articolo dentro WP 5, in sostanza, Gutemberg vi guiderà per mano all’interno della creazione del contenuto.

Qual è il problema di WordPress 5 – Gutemberg?

Molti in effetti hanno letto critiche molto pesanti al nuovo editor, ma non tutti giustamente sono riusciti a capire quale fosse il problema: l’introduzione di Gutemberg è stata molto dibattuta nella community di sviluppatori di WordPress, ed è normale quindi che non si capisca il discorso se non lo si è seguito direttamente nel forum ufficiale. Il problema di fondo è legato, in fondo, alla scarsa (ad oggi) retrocompatibilità con il vecchio editor: la mia impressione infatti è che i vecchi articoli scritti con l’editor classico facciano fatica ad essere convertiti nel nuovo formato, ed ovviamente si rischi in tal modo di perdere contenuti importanti. Come soluzione più diffusa, ad oggi, si tende a valutare l’installazione del plugin Classic Editor, di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo su questo blog.

Dapprima studiato come modifica incrementale, rispetto all’editor precedente Gutenberg mira a semplificare l’inserimento, la gestione e soprattutto la modifica di diversi tipi di contenuto. Ciò comporta che, utilizzando il menu dove sono raggruppati tutti i diversi blocchi, è possibile fare Drag and Drop, rilasciandoli in una posizione a scelta della pagina web. Inoltre, è possibile modificarli in maniera veloce per ottenere un alto livello di personalizzazione. Grazie ad un meccansimo intuitivo che ne regola in funzionamento e ad una user interface assimilabile in pochissimo tempo, Gutenberg permette a chiunque di creare dei layout accattivanti e flessibili al tempo stesso.

Differenze tra Gutemberg e l’editor classico

L’editor classico è basato su una vista a pagina unica, come un grosso “paginone” A4 ereditato dalla scrittura con word editor tipo Word o OpenOffice: una visuale che non è compatibile con quella del web. Voi scrivevate il contenuto ed il theme pensava a paginarlo, a disporlo nella maniera più opportuna e così via. Gutemberg invece è un editor da stampa su web pura, che permette di vedere effettivamente il risultato del nostro lavoro in tempo reale, ed effettuare così lavori di aggiustamento grafico del layout anche direttamente, in modo intuitivo e sicuramente più consono ad un web designer puro. Il tutto, peraltro, senza dover spendere soldi con le componenti sopracitate di Divi o Visual Composer, e senza usare gli editor visuali gratuiti di WordPress che erano, ad oggi, piuttosto scadenti e poco funzionali. Il vantaggio, quindi, è destinato ad essere apprezzato solo con il tempo, e con un po’ di pazienza e capacità di adattamento da parte di noi utenti finali.

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